Poesie

Il lettore sappia che, benché sia stato abbastanza vanitoso da mettere queste poesie online, ho pur letto abbastanza poesia da sapere di non essere un grande poeta incompreso! Queste poesie non vogliono essere altro che una parte di me: una fra le tante, e non necessariamente la migliore.

L’ordine non è quello cronologico di composizione, né corrisponde alla gerarchia di preferenze dell’autore; si tratta bensì di un ordine banalmente alfabetico.

essere/non-essere/divenire

essoquì

i vikinghi del nonno

in flagranza

karma, ragazzi!

lische

mangiare il sole

multiversum

pane?

per numeros exquirere

quale gabbia ti spetti

risveglio

Shulchan Arukh

sunt aliquid manes

• thrénos

tre cobra

Prose

Perché non mi chiamo più Giacomo (2018) [si tratta di un breve racconto inedito, liberamente ispirato – come il lettore avveduto non tarderà a riconoscere – all’episodio biblico di Gen. 32: 24-32]

«L’ultima interpretazione», Amicizia ebraico-cristiana, n.s., xxxiii, 3-4, lug.-dic. 1998, pp. 108-110